Dichiarazione fraudolenta o Frode Fiscale

11/10/2017


ll delitto di frode fiscale è disciplinato dagli articoli 2 e ss del D.L. 74/00 che stabilisce che è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi passivi fittizi.
Al comma 3 è prevista un attenuante specifica del valore inferiore  a euro 154.937,07 nel qual caso si applica la reclusione da sei mesi a due anni.

La frode fiscale avviene con meccanismi che creano un'apparenza di regolarità al di sotto della quale si cela l'evasione, rendendo così più difficoltosa l'opera di accertamento dell'amministrazione finanziaria.

Tipico strumento è l'inserimento in contabilità di fatture false per ridurre l'imponibile fiscale.
In altre parole si configura quando, al fine di evadere le imposte avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, vengano indicati nelle dichiarazioni annuali degli elementi passivi fittizi.

È un reato proprio, attuabile esclusivamente dal soggetto tenuto alla presentazione della dichiarazione annuale concernente l'imposta sui redditi o sul valore aggiunto. L'elemento materiale del reato consiste nell'indicare degli elementi passivi fittizi, fatture o di altri documenti emessi per operazioni inesistenti, che devono essere registrate nelle scritture contabili.

L'elemento psicologico è il dolo specifico di evasione. Infatti, alla presentazione di una dichiarazione fiscale non veritiera segue il mancato versamento del tributo dovuto.

La Cassazione ha evidenziato la specialità del reato di frode fiscale rispetto a quello di truffa aggravata ai danni dello Stato. Gli elementi comuni sono l'induzione in errore mediante artifici e raggiri, mentre l'elemento qualificante la frode fiscale si individua nello specifico artificio consistente nell'emissione di fatture o altri documenti relativi ad operazioni inesistenti.
La Ratio della norma è tutelare l'interesse erariale della riscossione delle imposte dovute, pertanto è un reato destinato a divenire sempre più di moda nei Tribunali del bel paese!